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Organizzando – Livia Mazzanti

Data / Ora
giovedì 18/06/2020 ore 21:00
Luogo
Chiesa Evangelica Luterana
Ciclo

Livia Mazzanti organo

 Roma deserta
“Tutto è come lo immaginavo, e tutto è nuovo” (Goethe)

Programma

Frescobaldi Toccata sesta (dal II Libro di Toccate)
Berlinguer Jeux d’escalier (2012 – ispirato alla scalinata di Trinità de’ Monti)
Zipoli Canzona in sol minore (dalle Sonate d’intavolatura)
Scelsi In nomine Lucis (1974)
Pasquini Toccata settima in re minore
Liszt Évocation à la Chapelle Sixtine (Miserere d’Allegri et Ave Verum de Mozart)

Giovedì 18 giugno alle 21.00 apre la rassegna l’organista romana Livia Mazzanti con un omaggio a Roma: il concerto sarà intitolato “ROMA DESERTA”, ripensando ai giorni del lock down, quando agli occhi dei pochi passanti la città si presentava nel suo aspetto più autentico. Al titolo si aggiunge una citazione di Goethe: “Tutto è come lo immaginavo, e tutto è nuovo”.

Livia Mazzanti è un’organista dall’ampio orizzonte interpretativo, che spazia dal Rinascimento ai giorni nostri. È anche improvvisatrice, arte trasmessale da Giacinto Scelsi a Roma, quindi da Jean Guillou, col quale si è a lungo perfezionata a Parigi. I suoi concerti l’hanno condotta in Europa, Nord e Sud America e Medio Oriente. Le sue incisioni di opere di Schoenberg, Busoni, Hindemith, Scelsi, Guillou e la riscoperta in prima mondiale delle integrali organistiche di Rota e Castelnuovo-Tedesco, sono considerate di riferimento.

Il programma offre un’immagine musicale della Roma antica e moderna, alternando grandi compositori per organo attivi a Roma tra Seicento e Settecento e musicisti dei secoli successivi, dall’Ottocento ai nostri giorni, che hanno espresso le sensazioni suscitate in loro dalle bellezze di Roma.

Si inizia con la “Toccata sesta” del Secondo Libro di Gerolamo Frescobaldi, il più grande compositore di musica organistica del Seicento, nato a Ferrara ma vissuto per oltre quarant’anni a Roma, dove ebbe l’incarico di organista di San Pietro. Domenico Zipoli era nato a Prato ma si trasferì giovanissimo a Roma, dove fu organista a Santa Maria in Trastevere e alla Chiesa Nuova, finché nel 1716 venne inviato dai suoi superiori (apparteneva infatti all’ordine dei Gesuiti) nelle missioni dell’America del Sud: si ascolterà uno dei brani più famosi, la “Canzona in sol minore“, pubblicata poco prima di lasciare per sempre Roma. Poi Livia Mazzanti eseguirà la “Toccata settima in re minore” di un altro toscano trapiantato a Roma, Bernardo Pasquini, il più stimato musicista attivo nella città dei papi nella seconda metà del Seicento; fu organista in importanti chiese come Santa Maria Maggiore, nonché “organista del Senato e del Popolo Romano” e compose anche per la grande aristocrazia, come i Borghese, i Chigi e Cristina di Svezia.

Ai tre compositori del periodo barocco Livia Mazzanti alterna tre compositori di epoche successive. Di Mario Berlinguer, nato a Roma nel 1961, esegue “Jeux d’escalier” del 2012, ispirato all’intreccio barocco delle scale di Trinità de’ Monti. Il Novecento è rappresentato da “In nomine Lucis”, composto nel 1974 da Giacinto Scelsi, che inventò una tecnica speciale per ottenere dei microtoni e degli effetti sonori che sembrerebbero preclusi a questo strumento. Il concerto si conclude con Franz Liszt, che per molti anni scelse di vivere a Roma e nel 1862 compose “Évocation à la Chapelle Sixtine”, in cui rievoca le impressioni ricevute dall’ascolto del Miserere di Allegri e dell’Ave verum di Mozart sotto gli affreschi di Michelangelo.

INGRESSO GRATUITO

MODALITÀ DI INGRESSO AI CONCERTI (DPCM del 17/05/2020)
L’accesso alla Chiesa Luterana è consentito a un massimo di 50 persone
munite di dispositivi di protezione delle vie respiratorie

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
telefonando
al n. 06-3610051/2 entro le ore 13 di giovedì 18 giugno 2020.
È possibile prenotare per un massimo di 4 persone
(occorrerà comunicare il nome dei partecipanti)