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Nino! Omaggio a Nino Manfredi

Data / Ora
martedì 30/11/2021 ore 20:30
Luogo
Aula Magna Sapienza

Prosegue il lavoro della IUC sulla musica per il cinema in una gustosa chiave jazz con un originale Omaggio a Nino Manfredi nel centenario della sua nascita. Il poetico batterista Roberto Gatto e il suo Ensemble rivisiteranno, con personalità e cromatismi, brani tratti dalle colonne sonore dei film più famosi del grande attore e ormai entrati nella storia del costume capitolino e italiano come Audace colpo dei soliti ignoti, Nell’anno del Signore, C’eravamo tanto amati, Pinocchio e tanti altri. 
Brani di indiscutibile qualità compositiva scritti da pregevoli e a volte troppo poco valorizzati autori come Piero Umiliani, Lorenzo Carpi e Armando Trovajoli. Una serata speciale per sospendersi in luoghi senza tempo.

Roberto Gatto IUCNino!
Omaggio a Nino Manfredi nel centenario della nascita
Roberto Gatto Ensemble
Roberto Gatto batteria
Luca Bulgarelli contrabbasso
Silvia Manco piano e voce
Francesco Lento tromba
Luciano Biondini fisarmonica
Luca Velotti clarinetto e sassofoni

 

 

Programma
Ugo Calise – Fiorenzo Fiorentini M’è nata all’improvviso ’na canzone
Piero Umiliani Relaxin’ with Chet, da Audace colpo dei soliti ignoti
Armando Trovajoli Angola Adeus, da Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?
C’eravamo tanto amati
Fiorenzo Carpi Geppetto – Pinocchio Birichinata, da Le avventure di Pinocchio
Armando Trovajoli Fuga all’aeroporto, da Operazione San Gennaro
È l’omo mio, da Rugantino
Pino Calvi Crimen
Armando Trovajoli Piazza del Popolo – Tema di Giuditta, da Nell’anno del Signore
Guido e Maurizio de Angelis Viva Sant’Eusebio, da Per grazia ricevuta
Armando Trovajoli Roma nun fa’ la stupida stasera, da Rugantino
Roberto Gatto Su Lungotevere

 

 

“È stato molto emozionante lavorare sulle musiche di alcuni tra i film più belli e rappresentativi di Nino Manfredi, uno dei più grandi attori del nostro cinema.
Un’occasione per rendere un omaggio musicale a lui e a tutti i compositori che hanno scritto partiture entrate ormai nella storia del nostro costume. Ho voluto, in questa occasione, assemblare un organico agile ed estremamente versatile, con sonorità vicine al jazz ma
anche alla musica popolare. Un viaggio attraverso mondi musicali a volte lontani tra di loro, ma tutti connotati da melodie forti e dalla grande personalità.”
Roberto Gatto