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Gomalan Brass Quintet

Data / Ora
martedì/05/03/2019 ore 20:30
Luogo
Aula Magna Sapienza
Ciclo

Italy in Brass
Gomalan Brass Quintet

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Gabrieli Canzon I a 5
Lully Grande Entrée e Marche
Bellafronte Nights in Broadway
Ottolini Lisa
Berio Call
Short I remember Igor
Semeraro Essenze (2018)*
Ottolini Buster Keaton Blues
Short Tango

* prima esecuzione assoluta

“È un grande gruppo: virtuosismo e musicalità fuori dal comune”, ha detto di loro Zubin Mehta, uno dei più grandi direttori d’orchestra della nostra epoca. Roger Bobo, grande virtuoso della tuba, e reputatissimo didatta, un mito per tutti gli ottoni, ha dichiarato:. “Il quintetto d’ottoni più affascinante che io abbia mai incontrato. Un concerto di questo gruppo straordinario è un’esperienza indimenticabile”. E il grande Vince Di Martino, una delle migliori trombe del jazz e della classica: “Susciteranno in voi ogni emozione che siate in grado di provare”.

Così questi grandi maestri parlano di un gruppo italiano, il Gomalan Brass Quintet, composto da Marco Braito (tromba), Marco Pierobon (tromba), Nilo Caracristi (corno), Gianluca Scipioni (trombone), Stefano Ammannati (tuba). “Italy in Brass” è il titolo del loro concerto, perché questi cinque musicisti vengono da tutta Italia e sono prime parti (o lo sono stati nel recente passato) delle migliori orchestre della penisola.

Insieme hanno fondato il Gomalan Brass Quintet nel 1999 e già nel 2001 si sono aggiudicati il primo premio al Concorso Internazionale “Città di Passau”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale nel campo della musica per ottoni. Oggi questo gruppo ha all’attivo più di quattrocento concerti, è regolarmente presente nelle più importanti sale da concerto e festival italiani, tra cui Accademia di Santa Cecilia, Unione Musicale Torino e Festival Internazionale di Stresa, ed europei. Si è esibito anche negli Stati Uniti, Canada, Taiwan e Giappone. Ha inciso cinque cd, due dei quali pubblicati dalla Summit Records, da molti considerata la più autorevole etichetta al mondo per quanto riguarda gli ottoni, ed uno dalla prestigiosa casa editrice Naxos.

Il loro concerto inizia con Canzon a 5 di Giovanni Gabrieli, il maggior compositore veneziano tra Cinquecento e Seicento, prosegue con Grande Entrée e Marche di Jean Baptiste Lully, a sua volta il maggior compositore francese (ma italiano di nascita) dell’epoca di Luigi XIV, e rapidamente approda all’epoca moderna. In Nights in Broadway di Raffaele Bellafronte si respira aria di jazz. Di Mauro Ottolini, trombonista e compositore, sono in programma Lisa e Buster Keaton Blues. Call è “una breve cerimonia musicale, un appello rivolto al pubblico, un invito all’ascolto prima che cominci la festa”, come ha detto l’autore stesso, Luciano Berio, uno dei grandi della seconda metà del Novecento. I remember Igor è un omaggio a Stravinskij da parte di David Short, compositore e trombettista, americano per nascita e italiano per scelta. È una prima esecuzione mondiale quella di Essenze, un brano dedicato al Gomalan da Donato Semeraro, che così presenta questa sua descrizione dei profumi attraverso i suoni: “Nasce dalla passione per gli oli essenziali, le spezie, i colori, le piante, i fiori e i per i loro abbinamenti e le loro mescolanze magiche. Ripercorre il tempo, la storia e le origini dell’essenze; la contaminazione di terre così lontane […] e alterna ritmi dal sapore speziato, melodie dal profumo dolciastro e contrasti di colori”. E per finire ancora David Short con Tango.