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Bach Unlimited

Data / Ora
martedì/15/01/2019 ore 20:30
Luogo
Aula Magna Sapienza
Ciclo

Bach Unlimited: Lise de La Salle, pianista tra le più interessanti della nuova generazione, debutta a Roma con “Bach Unlimited”, un suo progetto che riunisce musiche di compositori che in tre diversi secoli si ispirarono a Bach, a conferma che la musica del grande Johann Sebastian è “senza limiti”

Lise de la Salle pianoforte

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Bach
Concerto italiano BWV 971
Enhco Chant nocturne (2017)
Roussel Preludio e Fuga su BACH op. 46
Enhco La question de l’ange (2017)
Liszt Fantasia e Fuga sul terna BACH
Bach/Liszt Preludio e Fuga BWV 543
Encho L’aube nous verra (2017)
Bach/Kempff Siciliano (da Sonata BWV 1031)
Poulenc Valse-irnprovisation sur le norn de BACH
Bach/Busoni Ciaccona in re minore

Il primo concerto del 2019 segna il debutto a Roma della trentenne francese Lise de la Salle, unanimemente considerata una delle più interessanti pianiste emergenti: ha fatto sensazione due anni fa il suo debutto a Londra – con la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano – che, dopo i primi successi in patria, segnò la sua affermazione anche in campo internazionale. Il Washington Post ha scritto di lei: “Per gran parte del concerto, il pubblico ha dovuto ricordarsi di respirare […] L’euforia non si è placata un secondo finché le sue mani non si sono staccate dalla tastiera”.

Ora Lise de La Salle suona regolarmente con molte orchestre di spicco in tutto il mondo: Chicago, Los Angeles Philharmonic, London Symphony, Deutsches Symphonie-Orchester, Orchestre National de France, Filarmonica della Scala, Orchestre National de Belgique, Filarmonica di San Pietroburgo, Tokyo NHK Symphony, collaborando con direttori quali Fabio Luisi, James Conlon, Antonio Pappano e Semyon Bychkov.

Ha inciso vari dischi: al suo cd dedicato a Liszt nel 2011 è stato attribuito il “Diapason d’Or” e, oltre ad essere “Editor’s Choice” su Gramophone.

Questo concerto è intitolato “Bach unlimited”, come il suo più recente cd, in cui Lise de La Salle alterna Bach in versione originale (il celebre “Concerto italiano”) ad omaggi a Bach di due dei maggiori compositori francesi del Novecento: Albert Roussel, che ha scritto un severo “Preludio e Fuga”, inconfondibilmente bachiano fin dal titolo, e Francis Poulenc, che ha sorprendentemente dedicato a Bach una brillante “Valse-improvisation”.

Un altro gruppo di composizioni in programma è costituito da musiche di Bach trascrite da tre grandi compositori-pianisti del passato, Liszt, Busoni e Kempff. Franz Liszt è presente nel programma sia con una propria composizione originale ispirata a Bach, la “Fantasia e Fuga sul tema BACH”, sia con una sua trascrizione pianistica di una composizione per organo di Bach, il “Preludio e Fuga BWV 543”. Di Wilhelm Kempf, che tutti ricordano come uno dei più grandi pianisti tedeschi del Novecento e che ora viene riscoperto anche come compositore di grande spessore, Lise de La Salle eseguirà la trascrizione del celebre “Siciliano” dalla Sonata per flauto e clavicembalo BWV 1031. Ma di gran lunga la più celebre di questo gruppo di trascrizioni è quella della “Ciaccona”, opera di Ferruccio Busoni, considerata una delle creazioni pianistiche più geniali del periodo tra fine Ottocento e inizio Novecento.

Intersecano queste musiche di e da Bach, tre brani in prima italiana del trentenne francese Thomas Enhco: “Chant nocturne”, “La question de l’ange e “L’aube nous verra”. Encho si muove ai confini tra classica e jazz, componendo musica che appartiene ora all’uno ora all’altro campo ma ancora più spesso mescolando questi due mondi. Sulla cresta dell’onda sia come compositore che come pianista, ha vinto nel 2017 il Grand Prix dell’Osaka International Chamber Music Competition ed è tra i giovani musicisti francesi da seguire con maggiore attenzione.