
L'Aula Magna è il cuore del Rettorato, centro del sistema compositivo
della Città Universitaria di Roma ed è stata realizzata su progetto
dell'arch. Marcello Piacentini negli anni 1933-1935.
Essa copre una superficie di mq. 900 e, con un volume di mc. 15.000,
può contenere circa 1.000 persone.
La pianta a sezione circolare è aperta a ventaglio e converge verso
la tribuna degli oratori; essa comprende una grande loggia a sbalzo, conformata
anch'essa ad anfiteatro e due file laterali di palchi.
La forma di tutta la sala, delle pareti, del soffitto e quella della tribuna
degli oratori, foggiata a riflettore acustico, corrispondono ai requisiti
della massima visibilità e della migliore diffusione sonora.
Sul soffitto sono rappresentati un enorme cherubino di stucco (simbolo dell'Università "La Sapienza")
e un distico: Doctrinae studium vitam producit et auget immortalis eris si sapias iuvenis
(L'amore per lo studio genera e fa prosperare la vita o giovane, se saprai, sarai immortale).

Sulla parete di fondo del palco fu realizzato da Mario Sironi nel 1935
l'affresco "L'Italia tra le Arti e le Scienze", simbolo dell'ascesa morale
e sociale della patria, con un procedimento pittorico che può essere chiamato
"tecnica mista", cioè la presenza di una prima stesura " a fresco" su intonaco steso " in giornate",
alla quale si sovrappongono una o più campiture a tempera.
L'opera fu restaurata una prima volta nel 1953 dal pittore Carlo Siviero e una seconda volta nel 1982
dal Consorzio Tecni.re.co.
Attualmente sono riprese le indagini conoscitive e si sta cercando la
possibilità di ricondurre il dipinto alla sua stesura originaria.
L'Aula Magna è sede di numerose e svariate manifestazioni di grande interesse culturale:
convegni internazionali, attività didattica e concerti.