Martedì 21 aprile ore 20.30
Delitiae Musicae
Cappella della Pieta’ dei Turchini
Antonio Florio
direttore

Maria Ercolano Soprano
Romina Basso Mezzosoprano

 

Programma

Provenzale
Pange lingua a due voci
Fiorenza
Sonata in la minore per 3 violini e archi
Pergolesi
Stabat Mater, sequenza per soprano, alto, archi e continuo

 

Per l’Istituzione Universitaria dei Concerti, il mese di aprile si conclude con uno degli ensemble vocali e strumentali più prestigiosi del panorama italiano e internazionale. La Cappella della Pietà dei Turchini, diretta dal suo fondatore Antonio Florio, sarà sulla scena dell’Aula Magna per interpretare due brani del ‘600 e del ‘700 napoletano di due autori fino ad ora poco conosciuti che proprio Florio e il suo ensemble hanno contribuito a riportare in auge; si tratta del Pange lingua a due voci di Francesco Provenzale e della Sonata in la minore per 3 violini e archi di Nicola Fiorenza. Conclude il concerto una delle composizioni sacre più conosciute in assoluto, lo Stabat Mater di Pergolesi.  
Il concerto è realizzato con il sostegno del Comune di RomaAssessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione nell’ambito della rassegna Delitiae Musicae.

Fondato a Napoli nel 1583 dalla confraternita dei Bianchi dell’Incoronatella, il Conservatorio di Santa Maria della Pietà dei figlioli era in origine un orfanotrofio che, fin dall’inizio del XVII secolo, ebbe la consuetudine di impartire ai giovani ospiti lezioni di musica, affinché essi potessero, da adulti, trovare lavoro presso i teatri lirici e le cappelle musicali private. Il suo nome venne poi mutato in Conservatorio della Pietà dei Turchini per via della veste di colore turchino indossata dai fanciulli durante le pubbliche esecuzioni di musica. La chiesa della Pietà de’ Turchini, situata nel cuore di Napoli, è ancora oggi famosa per l’intensa attività concertistica ivi condotta dall’omonima cappella fondata nel 1987 dal M° Antonio Florio. L'ensemble vocale e strumentale Cappella della Pietà de’ Turchini, si è esibito nei più prestigiosi e importanti festival italiani ed europei, realizzando anche numerose e pregevoli incisioni discografiche.

Negli ultimi anni, oltre all’intensa attività concertistica, Antonio Florio e il suo ensemble si sono dedicati ad una seria ed approfondita attività di ricerca musicologica, esplorando in particolare il repertorio napoletano dei secoli XVII-XVIII e riscoprendo brani di compositori quasi del tutto dimenticati, come Francesco Provenzale e Nicola Fiorenza.

Il primo, attivo nella Napoli di fine Seicento, ricoprì, tra i vari incarichi, anche quello di maestro di cappella alla Pietà de’ Turchini. Di lui si ascolterà il Pange lingua a due voci, il cui manoscritto è stato recentemente riscoperto nella biblioteca del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. Il secondo, nato e vissuto nella città partenopea all’inizio del Settecento, fu attivo sia come compositore di musiche strumentali che come insegnante di violino e violoncello presso il Conservatorio di S. Maria di Loreto. Di Nicola Fiorenza verrà eseguita la Sonata inla minore per 3 violini e archi. Lo Stabat Mater, sequenza per soprano, contralto, archi e continuo di Giovanni Battista Pergolesi, nato a Jesi ma napoletano di adozione, è stato composto nel 1736. Lo Stabat Mater conobbe una straordinaria fortuna ed è stata l’opera più volte stampata nel corso del Settecento.

Biglietti:
Interi: I settore euro 25 - II settore euro 20 - III settore e Galleria euro 15
Ridotti:I settore euro 20 - II settore euro 15 - III settore e Galleria euro 12.
Giovani fino a 30 anni, 8 euro - Giovani fino a 12 anni, 4 euro