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Martedì 15 dicembre ore 20.30 (ciclo Minerva)
Diamanda Galás

Y
our Kisses Are Like Fire
Your kisses are like fire. Nuovo
titolo, diretto e provocatorio,
come è nel suo stile, e nuovo
concerto di Diamanda Galás
che arriva a Roma attesa più
che mai, specialmente dopo
l’annullamento della tournée
estiva.
La voce dei genocidi di armeni,
assiri e greci in Asia Minore, nel
Ponto e in Tracia tra il 1914 e il
1924 (Defixiones, Will and
Testament); la voce dalle
trincee dell’AIDS (la trilogia The Masque of the Red Death), degli
scrittori assassinati o in esilio (Songs of Exile), delle vittime
dell’omofobia e del bigottismo religioso; la voce di quanti con
l’accusa di essere infedeli, per religione o per nascita per questo
vivono nella morte, muoiono perseguitati, torturati,
nell’indifferenza. Nata a San Diego, in California, da una famiglia
di origini greche Diamanda Galás è la voce di chi non ha voce. E
non una voce comune, ma una voce che è “fuori”,
assolutamente.
Musica, testo, persona, tutto si fa gesto nelle performance della
Galás: libertà espressiva che qualcuno chiama trasgressione. E
certamente lo è se la misuriamo agli standard più commerciali,
più rassicuranti, convenzionali e convenienti.
La Serpenta – così la chiamano i suoi fan – promette invece
turbamento, disagio. Non sono solo i testi, impegnati, di
denuncia che sfidano come una maledizione politica, religione,
silenzi e negazionismi sempre più attuali; non è l’immagine di
inquietante dark lady su quei lineamenti greci, forti e spigolosi;
non è soltanto la vocalità esasperata, quattro ottave
d’estensione, di una voce a volte aspra ma flessibile, e con una
tale forza espressiva (dice di ispirarsi alla Callas), tagliente,
scomoda talvolta ostica; non è la sua musica, un confluire di
esperienze blues, jazz, heavy metal, una musica percussiva e
che tuttavia non si vende al messaggio.
Nel suo nuovo recital Your kisses are like fire la Galás unisce la
sua sofisticata potenza vocale a uno sferzante, impressionante,
percussivo stile pianistico tale da evocare la disperazione -
sentimento provocato dalla morte di un amante, dalla
persecuzione etnica o dall’abbandono.
Tra i brani in programma figurano rielaborazioni di “classici” di
Jacques Brel e raffinati testi “maledetti” di poeti come Henri
Michaux, Paul Celan, Gérard de Nerval, Adonis, Konstantin
Kavafis, musicati da Diamanda Galás.
Biglietti:
€ 40-35-30 - 20 (interi)
€ 37-32-28 (ridotti) 35-30-25 (ridotti Sapienza)
€ 12-10-8 (under 30)
PRENOTAZIONE UNIIUC PER QUESTO CONCERTO:
Per ragioni organizzative in occasione del concerto di Diamanda Galas del 15 dicembre 2009, la prenotazione online avviene con le seguenti modalità:
La prenotazione on line confermerà esclusivamente la vostra presenza al concerto e potrà essere effettuata nel solo settore "Galleria";
il posto numerato verrà assegnato (in platea o in galleria, in ordine di arrivo) il giorno stesso del concerto dalle ore 19.00 alle ore 19.50 presentando la stampa della prenotazione online (Aula Magna - ingresso adiacente alla Biblioteca Alessandrina).
Dopo le ore 19.50 non verranno assegnati ulteriori posti
Vi preghiamo vivamente di non arrivare oltre tale ora e ci scusiamo per il disagio |
La tournée è organizzata da Just in Time srl - Direzione Mauro Diazzi
concerto nell'ambito della Rassegna
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