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Una enorme mano bianca decontestualizzata avvisa il pubblico
che lo spettacolo sta per cominciare: nessun suono e nessuna voce
sono presenti in questo spettacolo senza parole. Ma, mentre si
seguono le evoluzioni di animali fantastici, di rotoli di carta igienica
multicolori, di segmenti luminosi semoventi, di enormi bocche che
paiono uscite da una clinica di chirurgia plastica, di un gruppo di
finestre che girovagano di qua e di là, di una enorme patata che
rotola sul pavimento, ci si rende conto di quanto sia potente il
linguaggio non verbale dei Mummenschanz.
Mummenschanz significa più o meno mascherata; quando nel 1972
gli svizzeri Bernie Schürch e Andres Bossard, insieme alla
italoamericana Floriana Frassetto fondarono il gruppo, l’idea era
infatti di proporre una nuova forma di teatro passando attraverso
l’immaginazione e il divertimento. Nonostante provenissero da
esperienze diverse i tre concordarono su un punto: il loro teatro si
sarebbe basato su un linguaggio non verbale attraverso il quale
ingaggiare un dialogo senza parole con il pubblico di qualsiasi
nazionalità.
In tutto il mondo spettatori di ogni età seguono incantati le semplici
storie quotidiane raccontate dai Mummenschanz con l’ausilio di
maschere e sculture create usando materiali comuni – cartone,
stoffa, sacchi di plastica pieni d’aria, gommapiuma – che si
trasformano di volta in volta in figure antropomorfe e astratte. Lo
spettacolo 3 x 11, che il gruppo sta portando in tutto il mondo, è una
retrospettiva di alcuni dei migliori sketch prodotti in oltre trent’anni di
attività.
Il primo grande successo di
Mummenschanz è stato
ottenuto al Festival di
Avignone nel 1972, al quale
sono succedute scritture in
Europa e Nord America. Tra
gli anni ’70 e ’80 il gruppo
è stato in tournée in tutta
Europa, Medio Oriente,
Asia, Africa, Sud America e
Australia; approdato a
Broadway nel 1977 vi è
rimasto per ben tre anni.
Negli anni più recenti, in
seguito alla morte di Andres
Bossard, altri artisti hanno
collaborato con i
Mummenschanz, tra questi Pietro Montandon e
Raffaella Mattioli, che
insieme al direttore tecnico
Ueli Riegg, sono nel cast di 3 x 11.
Per gli abbonati IUC:
A partire dal 20 gennaio, presso il Teatro Olimpico (p.zza Gentile da Fabriano, 17) gli abbonati dei Cicli Intera Stagione, Calliope e Minerva potranno ritirare il segnaposto (1 euro) presentando l'abbonamento alla biglietteria. (orario 11.00 - 19.00)
Biglietti:
Interi: euro 35.00-29.50-27.50 (under 26 euro 8.00)
Biglietteria: Teatro Olimpico -P.Gentile da Fabriano 17 - orario 10-19
tel. 06.32.65.991
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