Concerti nelle scuole

I concerti nelle scuole vennero proposti dalla IUC per la prima volta nel corso della stagione 1977-78 e continuano tuttora, rappresentando uno dei punti di forza dell’associazione nella formazione dei giovani. Per gli anni ’70 “si trattava di un nuovo modo di svolgere quella politica di decentramento richiamata dalla stessa legge 800 sulla riforma delle attività musicali, secondo una formula originale che condusse l’Istituzione a risultati di straordinario impatto culturale, nonché di assoluto rilievo sociale”. Si tratta infatti di “un modo meno impegnativo di coinvolgere i ragazzi e di accostarli alla grande musica. Il pubblico dei giovanissimi ascoltatori, nelle sale teatro come nelle palestre, sono messi a contatto con interpreti di assoluto prestigio, che non si limitano alla semplice esecuzione ma entrano nel vivo delle tecniche degli strumenti, descrivendone storia e caratteristiche 1. Questa formula accattivante è stata vincente nel corso degli anni; anche i programmi sono sempre stati di notevole interesse e gli interpreti musicisti d’eccezione quali: Roberto Fabbriciani, Paul Badura-Skoda, Tullio De Piscopo, Severino Gazzelloni, Bruno Canino e molti altri; più recentemente ricordiamo, tra gli altri, Ars Ludi, Enrico Pieranunzi, Gilda Buttà, Silvia Colasanti, Luca Sanzò, Gianni Oddi e lo Ials Sax Quartet.

Proposti per la prima volta nella stagione 2016/17, i Laboratori d’arte sonora sono curati dall’ensemble Ars Ludi, composto da docenti di percussione dei Conservatori di Roma, Latina e Frosinone. L’ensemble rinnova il focus didattico dedicato al mondo delle percussioni, della ritmica, della creatività nella percezione e creazione del suono.

PERCUSSIOLOGIA
Per gli studenti della scuola primaria e secondaria
Il laboratorio vuole avvicinare gli studenti al mondo della ritmica e delle percussioni e favorire la socializzazione attraverso il coinvolgimento di tutti gli alunni, che avranno modo di eseguire semplici ritmi e osservare da vicino strumenti provenienti da tutte le parti del mondo. La scelta di un linguaggio musicale immediato che utilizza e rielabora melodie tradizionali e popolari di più culture, consente di coinvolgere e far sentire partecipi gli studenti ai quali verranno forniti strumenti musicali semplici e intuitivi utilizzati su indicazione dei docenti del laboratorio durante la sessione di lavoro.

8 incontri nella sede scolastica con esibizione finale
Lezioni di 90 minuti ciascuno in orario pomeridiano con cadenza settimanale
gruppi di lavoro formati da max 10/12 studenti
costo 80 € a studente in due rate

L’EDUCAZIONE RITMICA
Percezione, creatività e fisiologia
Per i docenti della scuola primaria e secondaria
Il workshop è suddiviso in due sezioni: la prima, TACTUS, è incentrata sugli aspetti tecnico-didattici del ritmo, una sorta di training basato su un approccio che unisce parola, corpo, strumenti e oggetti, ispirato a tecniche percussive africane e asiatiche. La seconda sezione, Drammaturgia del Ritmo, propone invece esempi di microteatro musicale: protagonisti sono in questo caso oggetti di uso comune chiamati a dar forma a paesaggi timbrici e tecnici di vario tipo. L’utilizzo degli oggetti è stimolante in quanto richiede una manualità e un coinvolgimento generale del corpo molto diversi dall’uso di uno strumento a percussione usuale e quindi anche una ricerca di suono e di tecnica nuova e creativa.

6 incontri con cadenza settimanale
nella sede dell’associazione o nella sede scolastica
gruppi di lavoro da 4 a 8 partecipanti
costo 240 € per ogni partecipante

 

Referente: Isabella Pagliano Tajani
email: iuc@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

1 cfr. 60 anni di musica, a cura di Michele Francolino, ed. Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Roma 2004, pp. 92-93.