Inaugurazione serale 2017/18 – Stravinsky Le Nozze

Data / Ora
17/10/2017 ore 20:30
Luogo
Aula Magna Sapienza
Ciclo

Stravinskij Le Nozze (Lo ‘Ngaudio)

Ensemble Ars Ludi
Ready Made Ensemble
Marcello Panni direttore

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Filotei Nessun luogo è lontano per 6 percussionisti (2017)**
Stravinskij Petruška per pianoforte a 4 mani e percussioni (1911)
Stravinskij Le Nozze per soli, coro, 4 pianoforti e percussione (1917)*

* Revisione in lingua garganica di Roberto De Simone in prima esecuzione integrale
** prima esecuzione assoluta

Inaugurazione della 73a stagione serale con la prima assoluta completa della revisione de Le Nozze di Stravinsky in lingua garganica, ad opera di Roberto De Simone.
Inoltre Petrouchka dello stesso Stravinsky e una novità assoluta di Filotei

Composte nel 1917, Le Nozze sono l’ultimo lavoro del periodo russo di Igor Stravinsky. Questo balletto – commissionato da Diaghilev, direttore della compagnia dei Ballets russes – è scritto per quattro voci soliste, coro e un gruppo strumentale assolutamente inedito, formato da quattro pianoforti e sei percussionisti: proprio quest’organico strumentale così insolito e per l’epoca assolutamente rivoluzionario, ha ostacolato la diffusione di quello che è uno dei massimi capolavori del compositore più rappresentativo del ventesimo secolo.
Il soggetto è la celebrazione di un matrimonio contadino in un villaggio russo e questo suggerì al compositore molte citazioni di melodie russe, sia popolari che liturgiche. Per la prima volta si potrà ascoltare l’esecuzione integrale della revisione de Le Nozze in lingua garganica, realizzata da Roberto De Simone: potrebbe sembrare un’operazione astrusa, invece discende da una profonda e motivata convinzione del regista, compositore ed etnomusicologo napoletano, secondo cui nelle tradizioni popolari si può riconoscere un nucleo profondo di valori e riferimenti culturali validi sempre e ovunque e non circoscrivibili esclusivamente a una data epoca e a un dato luogo. Inoltre De Simone ha riconosciuto una segreta affinità tra il russo popolare e l’antico dialetto garganico, che gli ha permesso di rispettare letteralmente la musica di Stravinsky, mentre le traduzioni in italiano, in francese e nella altre lingue ne alteravano inevitabilmente le sonorità, le melodie e i ritmi.
L’esecuzione è affidata all’Ensemble Ars Ludi e al Ready Made Ensemble, con la bacchetta di un direttore d’orchestra e compositore attento e sensibile alla musica del Novecento come Marcello Panni, ben noto al pubblico italiano e internazionale e a quello romano in particolare per essere salito tante volte sul podio dell’Opera di Roma e delle altre principali istituzioni musicali capitoline.
Si potranno ascoltare anche una trascrizione di Petruška (1911) per 2 pianoforti e percussioni, altro fondamentale balletto di Stravinsky, e la novità assoluta Nessun luogo è lontano per sei percussionisti di Marcello Filotei, che lavora sulle specificità timbriche di strumenti provenienti da tutto il mondo, alla ricerca di una sintesi in grado di rappresentare una convivenza possibile tra culture che si credono distanti.