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Inaugurazione 2017/18 – Anna Caterina Antonacci / Accademia degli Astrusi

Data / Ora
14/10/2017 ore 17:30
Luogo
Aula Magna Sapienza
Ciclo

Gerusalemme: celeste e terrena, perduta e liberata

Anna Caterina Antonacci soprano
Accademia degli Astrusi
Federico Ferri direttore

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Corelli Sinfonia per l’Oratorio S. Beatrice d’Este di Lulier
Colonna Lectio tertia. Feria VI in Parasceve
Biber Battalia à 10
Monteverdi Combattimento di Tancredi e Clorinda
Corelli Concerto grosso in do minore op. 6 n. 3
Colonna Lectio secunda. Sabbato sancto
Lully da Armide: Ouverture –«Enfin, il est en ma puissance» – Entracte – «Ah, si la liberté me doit être ravie» – «Venez, Haine implacable» – Passacaille – «Le perfide Renaud me fuit»

Anna Caterina Antonacci, star internazionale del canto,
interpreta tutti e tre i ruoli del Combattimento di Tancredi e Clorinda -di Monteverdi, di cui nel 2017 si celebrano i 450 anni dalla nascita.
Inoltre pagine dell’Armide di Lully e due brani sacri inediti di Colonna. Con l’Accademia degli Astrusi diretta da Federico Ferri,
che propone anche rare composizioni strumentali del periodo barocco.

Inaugurazione della 73a stagione della IUC dedicata alla musica del Seicento. Ne è protagonista il soprano Anna Caterina Antonacci.  La sua fortissima personalità d’interprete la spinge a crearsi un repertorio raro e raffinato, ma di grande impatto drammatico, di cui offre un esempio perfetto in questo concerto.
Insieme all’ Accademia degli Astrusi diretta da Federico Ferri, interpreta tutti e tre i ruoli del Combattimento di Tancredi e Clorinda, capolavoro di Claudio Monteverdi, con un vero tour de force non tanto fisico quanto psichico ed emotivo, per la difficoltà di passare continuamente da un personaggio all’altro. Questo madrigale in “stile rappresentativo”, che evoca un’azione drammatica senza però richiedere una vera e propria rappresentazione teatrale, mette in musica uno degli episodi più celebri della “Gerusalemme liberata”. Un altro personaggio del poema di Torquato Tasso, la maga Armida, è la protagonista dell’omonima tragédie lyrique di Jean Baptiste Lully.
Lully era nato a Firenze (il suo vero nome era Giovan Battista Lulli) ma emigrò giovanissimo a Parigi, dove creò l’opera francese: lo stile nobilmente declamatorio di questa musica darà modo alla Antonacci di far valere le doti di grande tragédienne per cui è ammirata in Francia, ma che gli italiani ancora non conoscono, perché non ha cantato Lully in Italia prima d’ora. Il concerto è dedicato non solo alla Gerusalemme terrena del Tasso ma anche a quella celeste della Bibbia: saranno infatti presentate in prima esecuzione moderna due Lamentazioni per la Settimana Santa di Giovanni Paolo Colonna, che fu stimatissimo maestro di cappella a San Petronio di Bologna, uno dei principali centri musicali dell’epoca.
Completano il programma musiche strumentali di raro ascolto di Arcangelo Corelli (una vera gemma è la Sinfonia da lui scritta per l’oratorio S. Beatrice d’Este di Giovan Battista Lulier) e Heinrich Ignaz Franz Biber.